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Diossina nei campi di Anagni (FR): vietato mangiare! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 19 Aprile 2010 09:59
Fonte:www.noinceneritorealbano.it
Ad Anagni, in provincia di Frosinone, un’ordinanza vieta il consumo di frutta, ortaggi e pollame da oltre un anno. I rilievi della Asl hanno portato alla luce la presenza di una sostanza altamente cancerogena.

 

Il pericolo diossina incombe su Anagni. Nel piccolo Comune in provincia di Frosinone il rischio è noto da più di un anno ma la notizia non ha trovato spazio sui mezzi di informazione nazionali. Il settimanale left Avvenimenti, in edicola domani, ha dedicato ampio spazio alla vicenda, tentando di fare luce su quelli che sono i misteri della Valle del Sacco.

L’allarme è partito il 25 marzo del 2009, quando dallo stabilimento di produzione di pneumatici dell’azienda Marangoni spa si alza una nube di fumo nero che spaventa i cittadini. Un incidente provoca la fuoriuscita di Carbon black, sostanza utilizzata per la pigmentazione e il rafforzamento delle gomme, che si deposita su case e terreni. All’indomani dell’episodio, la Asl dispone alcuni rilevi.
Dalle analisi di alcuni campioni animali e vegetali emerge la presenza di diossina, non riconducibile però all’incidente verificatosi nell’impianto della Marangoni. Immediata scatta l’ordinanza dell’allora commissario straordinario al Comune di Anagni Ernesto Raio, che vieta la «raccolta e il consumo di ortaggi, frutta, uova e pollame in un raggio di 500 metri dalla località Quattro strade». Ordinanza che, nonostante le successive modifiche, è tuttora in vigore, ribadita a più riprese dall’attuale sindaco Carlo Noto. Dopo oltre un anno non è ancora stata identificata la fonte di una contaminazione che mette in pericolo la salute dei cittadini. La Marangoni ha sempre smentito i sospetti che la riguardavano. A parte l’incidente, infatti, l’azienda è proprietaria anche di un impianto di incenerimento di pneumatici.

«Qualsiasi processo di combustione produce diossina», ha spiegato Stefano Raccanelli, chimico ambientale, responsabile del Laboratorio microinquinanti organici del Consorzio interuniversitario nazionale “La Chimica per l’Ambiente”. Ma l’impresa ribatte, per voce del dottor Gerardo Magale: «Dai nostri camini quella sostanza non è mai uscita. La fonte non siamo noi, è da cercare altrove: nei pollai appartenenti a due famiglie che abitano qui di fronte. La causa è il mangime».http://www.saluteambiente.net/administrator/index.php?option=com_content

Ma i dubbi restano. Anzi, la situazione potrebbe aggravarsi, visto che la Marangoni vorrebbe trasformare il proprio impianto di smaltimento in un inceneritore di car fluff (i rifiuti che restano dalla demolizione delle automobili). Se la Conferenza dei servizi, prevista alla fine del mese, concedesse l’Autorizzazione integrata ambientale, sarebbe il primo impianto del genere in Europa e il secondo al mondo.

La Marangoni ha già avuto modo di sperimentare questo sistema di incenerimento e sostiene di aver già le carte in regola per procedere alla definitiva conversione, visto che i parametri ambientali sono risultati a norma. Piccolo particolare: il controllo ha riguardato esclusivamente otto ore su un totale di 8mila.

Sulla faccenda è intrevenuto anche il sindaco Carlo Noto che ha espresso le proprie perplessità in merito: «Al momento, per le conoscenze di cui dispongo, non posso accettare il car fluff». I cittadini, riuniti nella Rete per la tutela della Valle del Sacco, hanno intanto attivato una raccolta firme per impedire la realizzazione di ciò che considerano l’ennesimo disastro ambientale. (Rossella Anitori e Rocco Vazzana, Terra)

 
Video:Capannori: isola felice dei “Rifiuti Zero” PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 14 Aprile 2010 14:03

FONTE:www.noinceneritorealbano.it

Capannori è una cittadina in provincia di Lucca, che attraverso una capillare raccolta ‘porta a porta’ trasforma il rifiuto in una preziosa risorsa. Nel 2007, dalla sola vendita della carta ‘rifiutata e raccolta’, questo piccolo Comune ha ricavato oltre 340mila euro invece di investire in inceneritori. I residenti sono incentivati anche a portare materiali ingombranti nelle isole ecologiche. Contro una media nazionale appena del 27% (fonte: ISPRA), Capannori, grazie alla strategia del riutilizzo e della dimunzione dei rifiuti, è passato dal 37 al 65% di raccolta differenziata, con punte dell’82%.Insomma, girando per le strade di questo piccolo angolo di paradiso toscano, sembra proprio di non stare in Italia!

Ultimo aggiornamento Lunedì 19 Aprile 2010 11:15
 
Assemblea Pubblica Venerdi 9 aprile ore 21:00 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 08 Aprile 2010 13:38

SIETE INVITATI A PARTECIPARE ALL'ASSEMBLEA PUBBLICA

CHE SI TERRA' VENERDI 9 APRILE, ORE 21:00

NEL LOCALE DELL'OK CLUB, IMPIANTO SPORTIVO DI VIA PANTANELLE 9

A CANCELLIERA

In questo incontro verranno illustrate le ultime novità inerenti i ricorsi al TAR e le ultime notizie sulla discarica e sull'inceneritore, vi aspettiamo numerosi.

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Aprile 2010 13:51
 
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