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Volantino delle iniziative dell'estate 2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 12 Luglio 2010 16:33

IMPEDIRE LA COSTRUZIONE DELL’INCENERITORE DI CERRONI -

CHIUDERE LA DISCARICA DI RONCIGLIANO

 

Quale sia la volontà regionale della nuova amministrazione Polverini l’abbiamo vista al presidio dell 11 giugno scorso, quando il neo assessore ai rifiuti, dopo ore di manifestazione, ci ha prospettato nient'altro che una riunione con un suo tirapiedi. Cosa che abbiamo ovviamente respinto.

Ma è noto che il clan Alemanno-Polverini ha ultimamente sposato anche le pretese di Cerroni e, anzi, spinge per un quinto inceneritore.

Per fare ciò debbono però riscrivere il piano di Marrazzo.

Cerroni, con il suo servo ingegner Rando, ha inaugurato una campagna mediatica e corrutiva: dopo Alemanno, ha invitato in Giappone Astorre ed ora sta portando a spasso per Malagrotta alcuni cittadini dei villaggi vicini a Roncigliano.

Diffonde dossier sulle magnifiche prestazioni del gassificatore di Malagrotta, gemello di quello che ci vorrebbe rifilare ai Castelli romani.

Così, nero su bianco, apprendiamo che le emissioni di ossidi di zolfo e azoto sono molto superiori a quelle prospettate in sede di S.I.A.(Stato Impatto Ambientale)  e che i numeri annunciati per diossina e furani sono falsi, e che le emissioni risultano fino a 170 volte superiori a quelle annunciate per Albano. In più, dopo le presunte modifiche per ridurre il consumo di acqua, la situazione peggiorerà ulteriormente. Mentre ci attendiamo la messa in atto delle promesse formulate nell’ultimo incontro con il sindaco Marini, circa il rinnovo della richiesta di sospensiva dell’A.I.A. verso la giunta Polverini nonché di un convinto sostegno ai ricorsi al Tar già presentati dal Coordinamento No inc., in vista dell'udienza di Ottobre.

Abbiamo deciso di impugnare al TAR anche il V.I.A. positivo per il settimo invaso visto la totale mancanza di capacità dei sindaci del comprensorio di affrontare l’alternativa alla discarica stessa.

 

E' necessario continuare a monitorare il sito della discarica per impedire l partenza dei cantieri che potrebbe avvenire approfittando delle distrazioni estive.

 

PER QUESTO VOGLIAMO COSTRUIRE:

 

  • PER AGOSTO TRE GIORNI DI PRESIDIO SUL SITO DEL PAVENTATO CANTIERE.

  • VENERDI 9 LUGLIO ORE 21 ASSEMBLEA A CANCELLIERA c/o OK CLUB via PANTANELLA.

  • VENERDI 16 LUGLIO ORE 21 ASSEMBLEA A MONTAGNANO c/o BAR EX-PEDALINO

  • SABATO 17 LUGLIO ORE 18 ASSEMBLEA in ALBANO Laziale P.za S. PIETRO

Ultimo aggiornamento Giovedì 29 Luglio 2010 19:18
 
Assemblea Pubblica del 9/7/2010 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 02 Luglio 2010 09:14

La popolazione è invitata all'assemblea che si terrà venerdi 9 luglio alle ore 21:00 nei pressi del centro sportivo ok

club situato in via pantanelle.Verranno esposti gli ultimi interessanti aggiornamenti sul tema inceneritore, prima

dei saluti per le vacanze estive.

Per informazioni aggiuntive chiedere nel forum.


Ultimo aggiornamento Venerdì 02 Luglio 2010 09:18
 
Colleferro-Malagrotta-Albano: il 18 la magistratura processa Cerroni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 20 Giugno 2010 10:45

dal sito http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/

Perché la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” ha reso omaggio (riservandogli un’audizione) al signor Cerroni, imputato di gravissimi reati connessi proprio con la gestione dei rifiuti ?

Mentre la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” si inchina al signor Cerroni, la magistratura lo processa per attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Infatti, il 18 giugno 2010 si terrà nell’aula 19 del Tribunale di Roma alle ore 9.30 l’udienza del processo a carico dell’ing. Francesco Rando, Amministratore unico della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Come è noto, l’Ing. Rando ha già subito due condanne definitive passate in giudicato per la gestione della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Pubblichiamo le imputazioni a carico dell’ing. Rando, che nel prosieguo chiameremo ing. Cerroni, che non leggerete su alcun giornale.

L’ing. Cerroni è imputato dei seguenti reati:
“….effettuava smaltimento di rifiuti pericolosi nella discarica di Malagrotta, non autorizzata per tali rifiuti…”;
“… classificava e trattava come rifiuto speciale i rifiuti da classificare, invece, come pericolosi e li smaltiva sistematicamente entro la discarica di Malagrotta non autorizzata per il trattamento di detti rifiuti…”;
“…in assenza di autorizzazione effettuava miscelazione di rifiuti non consentita (fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue ACEA di Roma)…”;
“…falsa attestazione nei registri di carico e scarico e alle autorità preposte al controllo della natura, della composizione e delle relative caratteristiche chimico-fisiche…”;
“…effettuava sistematicamente scarichi delle acque reflue industriali provenienti dalla discarica di Malagrotta contenenti sostanze pericolose, in assenza di qualsiasi autorizzazione, immettendole nel fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”;
“…inquinava con la immissione di sostanze pericolose le acque del fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”.

L’ing. Cerroni è accusato, insieme ai responsabili degli inceneritori di Colleferro (Lolli e Torti), di aver destinato a tali inceneritori rifiuti classificati come CDR (Combustibile da Rifiuti), CDR non conforme ai requisiti previsti dalla legge.

Anche l’ing. Cerroni è, quindi, coinvolto nello scandalo degli inceneritori di Colleferro, gli inceneritori che hanno bruciato di tutto !!!

Sono, quindi, smentite le dichiarazioni rese da Marrazzo che il 29 ottobre 2008, accompagnato dal suo assessore Di Carlo, affermava alla Commissione Ambiente della Regione Lazio: “Il Lazio presenta da oltre 10 anni una situazione di mercato stabile con società ed imprenditori facilmente individuabili, sia pubblici che privati, che hanno dato garanzia di affidabilità sia per il servizio reso che per le azioni poste in essere per garantire la salvaguardia dell’ambiente”.

Dopo queste dichiarazioni “irresponsabili”, è successo di tutto:
- l’inceneritore di Malagrotta è stato sequestrato dalla magistratura,
- il responsabile della discarica di Malagrotta è stato condannato ad un anno di carcere per aver smaltito in discarica rifiuti pericolosi come i fanghi di depurazione provenienti dall’ACEA,
- 13 persone, tra cui dirigenti dell’AMA, sono state arrestate per le gravi irregolarità verificatesi nell’inceneritore di Colleferro.

A queste società ed imprenditori “molto affidabili per garantire la salvaguardia dell’ambiente” (Cerroni, AMA, ACEA) Marrazzo ha affidato, “sotto ricatto per le foto con i trans” e con una illegale trattativa privata, l’inceneritore di Albano.

 
 
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