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ANALISI DEL PERCOLATO RIVERSATO NEL FOSSO DI VALLE GAIA PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 08 Novembre 2011 23:27

 

Negli ultimi giorni nel fosso di Valle Gaia si è rovesciata una colata nera e maleodorante proveniente dalla discarica
di Roncigliano. Vediamo un po' quali schifezze ci abbiamo trovato dentro...

CERTIFICATO DI ANALISI

Campione di acqua proveniente dal fosso di Valle Gaia, nelle adiacenze della discarica di Roncigliano Via Ardeatina, Albano Laziale (RM) Prelevato il 30/10/2011 da e per conto delle Associazioni di cittadini: Ass. Contro le Nocività – Ass. Salute Ambiente

 

ANALISI CHIMICO-FISICA

Aspetto

Liquido denso di colore nerastro con riflessi rossicci

Parametri

 

 

CMA

Metodo

Arsenico

mg/l

0.012

≤ 0.5

 

BOD5

mg/l

1350

≤ 40

APAT CNR IRSA

COD

mg/l

4000

≤ 160

APAT CNR IRSA

Conducibilità

microS/cm

4150

-

 

Cromo totale

mg/l

nd

 

Ferro

mg/l

18.1

≤ 2

APAT CNR IRSA

Fosforo (PO4)

mg/l

8.8

-

 

Fosforo totale

mg/l

12.4

≤ 10

APAT CNR IRSA

Nichel

mg/l

0.01

 

Piombo

mg/l

0.01

≤ 0.2

 

Potassio

mg/l

269

-

 

Rame

mg/l

0.05

≤ 0.1

 

Zinco

mg/l

0.06

≤ 0.5

 

1 Analisi a titolo gratuito per conto di Associazioni senza fini di lucro

Prendendo a riferimento i limiti fissati dal D.L. n°152 del 3 aprile 2006, parte IIIa - Allegato 5 - Tabella 3,
per gli scarichi idrici nei corpi idrici superficiali (cui appartiene il fosso di Valle Caia) quattro parametri
sono nettamente superiori alle concentrazioni massime ammissibili (CMA). Considerata l’inequivocabile
provenienza, l’elevata concentrazione di composti salini (metalli, anioni e cationi) e l’elevatissima presenza
di sostanze organiche ossidabili (BOD e COD) le caratteristiche del liquido sono assimilabili a quelle tipiche
di un percolato da discarica diluito in parte dalle piogge di questo periodo.

8 novembre 2011

Ultimo aggiornamento Martedì 08 Novembre 2011 23:33
 
VOLANTINO PER LE ASSEMBLEE - NOVEMBRE 2011 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 08 Novembre 2011 23:22

 

VENERDI 11 NOVEMBRE ORE 17.00 NELLA SALA VESPIGNANI

c/o MUSEO CIVICO – ALBANO LAZIALE

ASSEMBLEA PUBBLICA

 

GIOVEDI 17 NOVEMBRE ORE 17.00

PIAZZA DELLA COSTITUENTE DAVANTI IL COMUNE DI ALBANO

PRESIDIO CITTADINO

 

Giovedì 27 Ottobre, presso la prima sezione Ter del TAR del Lazio, si è tenuta un’udienza sul ricorso che il coordinamento contro l'inceneritore ha
presentato sull'ampliamento della discarica di Roncigliano, ovvero la messa in esercizio del VII° invaso (buca da 500.000 tonnellate di rifiuti tal quali).
L'udienza era relativa ai
soli fini della sospensiva immediata e urgente degli effetti amministrativi dei provvedimenti V.I.A. positiva
(Valutazione di Impatto Ambientale) ed
A.I.A. n. B-3695 (Autorizzazione Integrata Ambientale) (e relative proroghe) necessari alla realizzazione dell'ampliamento suddetto.

 

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva immediata e urgente del VII° invaso a causa del ritardo nel deposito dei ricorsi con un’ordinanza
pubblicata il 31.10.2011. Questa decisione paradossalmente, nonostante sia a nostro sfavore, ci rincuora non poco poiché il diniego riguarda
solo la richiesta 
di sospensiva e
non anche il merito delle questioni sulle quali abbiamo ricorso.

 

Siamo purtroppo venuti a conoscenza dell'autorizzazione all'ampliamento della discarica circa 4 mesi dopo l'avvenuta notifica all'assessorato all'ambiente del
Comune di Albano
che, a quanto pare, ha ritenuto opportuno non avvisare né la popolazione né tantomeno il comitato di quest'importante e preoccupante 
ampliamento, malgrado la
costituzione ad adiuvandum dello stesso Comune di Albano Laziale e di altri sette comuni.

I ricorsi contro il VII° invaso, in sostanza, nonostante il diniego alla sospensiva, andranno avanti, ora più che mai, verso la fase di merito. (Anche la richiesta di 
sospensiva nei confronti dell’inceneritore, per capirci, fu respinta dal Tar Lazio, ma poi vincemmo sulle questioni di merito).

 

Intanto grazie a questo diniego la Pontina Ambiente ha libertà di sversare rifiuti indifferenziati nel primo lotto del settimo invaso, continuando così ad inquinare 
un territorio e le sue falde acquifere, a rendere irrespirabile l'aria
per gli/le abitanti delle zone circostanti. Questo significa che la partecipazione alla lotta contro
la discarica e il possibile ritorno dell'inceneritore deve essere oggi più che mai ampia e determinata.
Significa che nonostante i tribunali abbiano i loro
tempi e le loro sentenze noi decidiamo di attenerci alla sentenza che riteniamo sovrana: la volontà popolare.
E questa volontà si è espressa più volte
nelle strade e nelle piazze dei castelli romani. Vuole la
chiusura della discarica, la sua bonifica, la cancellazione del progetto dell'inceneritore e l'avvio 
di una politica nuova in merito alla gestione dei rifiuti: raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, associati a riduzione, riciclo e riuso.

 

Abbassare la guardia contro la discarica vuol dire permettere la sopravvivenza di una politica di gestione dei rifiuti folle, incentrata su inceneritori e discariche. 
Abbassare la guardia vuol dire che l'
inceneritore, gettato dalla finestra dalla resistenza di tutti e tutte, può rientrare tronfio dalla porta principale.
E' essenziale discuterne assieme:

CHIUDERE E BONIFICARE LA DISCARICA DI RONCIGLIANO CANCELLARE DEFINITIVAMENTE 
IL PROGETTO DI INCENERITORE DI CERRONI



Coordinamento contro l'inceneritore di Albano

 

Ultimo aggiornamento Mercoledì 16 Novembre 2011 13:53
 
COMUNICATO SUL RESPINGIMENTO DELLA SOSPENSIVA AI LAVORI DEL VII INVASO PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 08 Novembre 2011 23:19

Giovedì 27 Ottobre, presso la prima sezione Ter del TAR del Lazio, sè tenuta unudienza sul ricorso che il coordinamento contro l'inceneritore ha presentato sull'ampliamento della discarica di Roncigliano, ovvero la messa in esercizio del VII invaso (che prevede una nuova buca dalla capienza di 500.000 tonnellate di rifiuti tal quali). L'udienza era relativa ai soli fini della sospensiva immediata ed urgente degli effetti amministrativi dei provvedimenti V.I.A. positiva (Valutazione di impatto ambientale) ed A.I.A. n. B-3695 (Autorizzazione Integrata Ambientale) (e relative proroghe: C.1901 del 05.08.2010 e B-6190 del 29.07.2011) necessari alla realizzazione dell'ampliamento suddetto.

Il Tar del Lazio ha respinto la richiesta di sospensiva immediata ed urgente del VII invaso a causa del ritardonel deposito dei ricorsi ovvero, così si legge: tempestività del gravamecon unordinanza depositata insegreteria il 28.10.2011 e pubblicata il 31.10.2011.

Questa decisione paradossalmente, nonostante sia a nostro sfavore, ci rincuora non poco poiché il diniegoriguarda solo la richiesta di sospensiva immediata ed urgente del VII invaso di Roncigliano (causata perlaltro soloda unaquestione di ritardonel deposito dei ricorsi) e non anche il merito delle questioni sulle quali abbiamoricorso.

Sulle questioni di merito, che rappresentano le fondamenta tecniche e giuridiche della nostra opposizione allacostruzione del VII invaso di Roncigliano, il TAR non si è espresso rinviando queste valutazioni ad un'udienzasuccessiva che si terrà tra diversi mesi. Tra tali questioni ci sono la violazione della distanza minima tra discaricae abitazioni prevista dal DRL 112/2002, la totale contrarietà al nuovo invaso da parte della Usl Rm-H per gravimotivi igienico sanitari, linquinamento delle falde acquifere sottostanti la discarica di Roncigliano certificatodallArpa Lazio (Prot. N. 88592 del 17.11.2010), lassenza dei due pozzi spia per il controllo della qualità delleacque di falda, lassenza delle due centraline mobili di controllo della qualità dellaria nellarea di Roncigliano,allassenza dei monitoraggi e dei controlli nel rispetto delle modalità e cadenze previste dal D.Lgs 36/2003, etc..

La tempestività con la quale ci vengono messi a disposizione gli atti e i documenti relativi alla vertenza contro ilVII invaso, daltro canto, non rappresenta una nostra responsabilità, a maggior ragione dopo la costituzione adadiuvandum del Comune di Albano Laziale e di altri sette comuni. Siamo purtroppo venuti a conoscenzadell'ampliamento della discarica di Roncigliano dopo circa 4 mesi da quando questa notizia era statanotificata all'assessorato all'ambiente del comune di Albano che, a quanto pare, ha ritenuto opportuno nonavvisare la popolazione tantomeno il comitato di quest' importante e preoccupante ampliamento.

I ricorsi contro il VII invaso, in sostanza, nonostante il diniego alla sospensiva, andranno avanti, ora più che mai,verso la fase di merito. (Anche la richiesta di sospensiva nei confronti dellinceneritore, per capirci, vennerespinta dal Tar Lazio, ma poi vincemmo sulle questioni di merito)

Il fatto di aver ricevuto questo diniego però garantisce alla Pontina Ambiente la libertà di continuare a sversare rifiuti (indifferenziati tal quali) nel primo lotto del settimo invaso, continuando così ad inquinare un territorio e le sue falde acquifere sottostanti, a rendere irrespirabile l'aria per gli/le abitanti delle zone circostanti. Garantisce a Cerroni un respiro di sollievo. Questo significa che la partecipazione alla lotta contro la discarica e il possibile ritorno dell'inceneritore deve essere oggi più che mai partecipata, diffusa e determinata. Significa che nonostante i tribunali abbiano i loro tempi e le loro sentenze noi decidiamo di attenerci alla sentenza che riteniamo più sovrana: la volontà popolare. E questa volontà si è espressa più volte nelle strade e nelle piazze dei castelli romani. Vuole la chiusura della discarica, la sua bonifica, la cancellazione del progetto dell'inceneritore e l'avvio di una politica nuova in merito alla gestione dei rifiuti: raccolta differenziata porta a porta, compostaggio, associati a riduzione, riciclo e riuso. I comuni e tutte le amministrazioni è ora che comincino davvero a fare i conti con questo.

I CASTELLI ROMANI NON FERMERANNO LA LORO LOTTA!
PER LA CHIUSURA E LA BONIFICA DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO!

CONTRO IL PROGETTO MORTIFERO DELL'INCENERITORE!

 
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