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Colleferro-Malagrotta-Albano: il 18 la magistratura processa Cerroni PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 20 Giugno 2010 10:45

dal sito http://sotto-terra-il-treno.blogspot.com/

Perché la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” ha reso omaggio (riservandogli un’audizione) al signor Cerroni, imputato di gravissimi reati connessi proprio con la gestione dei rifiuti ?

Mentre la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti” si inchina al signor Cerroni, la magistratura lo processa per attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti.

Infatti, il 18 giugno 2010 si terrà nell’aula 19 del Tribunale di Roma alle ore 9.30 l’udienza del processo a carico dell’ing. Francesco Rando, Amministratore unico della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Come è noto, l’Ing. Rando ha già subito due condanne definitive passate in giudicato per la gestione della discarica di Malagrotta, di proprietà del signor Cerroni.

Pubblichiamo le imputazioni a carico dell’ing. Rando, che nel prosieguo chiameremo ing. Cerroni, che non leggerete su alcun giornale.

L’ing. Cerroni è imputato dei seguenti reati:
“….effettuava smaltimento di rifiuti pericolosi nella discarica di Malagrotta, non autorizzata per tali rifiuti…”;
“… classificava e trattava come rifiuto speciale i rifiuti da classificare, invece, come pericolosi e li smaltiva sistematicamente entro la discarica di Malagrotta non autorizzata per il trattamento di detti rifiuti…”;
“…in assenza di autorizzazione effettuava miscelazione di rifiuti non consentita (fanghi provenienti dagli impianti di depurazione delle acque reflue ACEA di Roma)…”;
“…falsa attestazione nei registri di carico e scarico e alle autorità preposte al controllo della natura, della composizione e delle relative caratteristiche chimico-fisiche…”;
“…effettuava sistematicamente scarichi delle acque reflue industriali provenienti dalla discarica di Malagrotta contenenti sostanze pericolose, in assenza di qualsiasi autorizzazione, immettendole nel fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”;
“…inquinava con la immissione di sostanze pericolose le acque del fosso di Santa Maria nuova, affluente del Rio Galeria…”.

L’ing. Cerroni è accusato, insieme ai responsabili degli inceneritori di Colleferro (Lolli e Torti), di aver destinato a tali inceneritori rifiuti classificati come CDR (Combustibile da Rifiuti), CDR non conforme ai requisiti previsti dalla legge.

Anche l’ing. Cerroni è, quindi, coinvolto nello scandalo degli inceneritori di Colleferro, gli inceneritori che hanno bruciato di tutto !!!

Sono, quindi, smentite le dichiarazioni rese da Marrazzo che il 29 ottobre 2008, accompagnato dal suo assessore Di Carlo, affermava alla Commissione Ambiente della Regione Lazio: “Il Lazio presenta da oltre 10 anni una situazione di mercato stabile con società ed imprenditori facilmente individuabili, sia pubblici che privati, che hanno dato garanzia di affidabilità sia per il servizio reso che per le azioni poste in essere per garantire la salvaguardia dell’ambiente”.

Dopo queste dichiarazioni “irresponsabili”, è successo di tutto:
- l’inceneritore di Malagrotta è stato sequestrato dalla magistratura,
- il responsabile della discarica di Malagrotta è stato condannato ad un anno di carcere per aver smaltito in discarica rifiuti pericolosi come i fanghi di depurazione provenienti dall’ACEA,
- 13 persone, tra cui dirigenti dell’AMA, sono state arrestate per le gravi irregolarità verificatesi nell’inceneritore di Colleferro.

A queste società ed imprenditori “molto affidabili per garantire la salvaguardia dell’ambiente” (Cerroni, AMA, ACEA) Marrazzo ha affidato, “sotto ricatto per le foto con i trans” e con una illegale trattativa privata, l’inceneritore di Albano.

 
 
Comunicato Stampa PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Lunedì 14 Giugno 2010 07:50

Nonostante i Comitati uniti contro le nocività e le devastazioni ambientali del Lazio avessero avvertito l'Amministrazione regionale di Renata Polverini dell'organizzazione d'una manifestazione unitaria dei movimenti del Lazio, pubblicamente indetta già da un mese per oggi, 11 giugno 2010 e finalizzata all'apertura d'una vertenza per la moratoria ed il ritiro di tutti i progetti ritenuti nocivi e devastanti;

nonostante le numerose adesioni raccolte a favore di tale manifestazione, tra cui il Forum dei Comitati per l'acqua pubblica, la Rete Regionale Rifiuti del Lazio, sindacati di base nonché numerosi piccoli comitati ed associazioni territoriali;

nonostante i rappresentanti di tutti questi Comitati, con centinaia di cittadini presenti davanti al palazzo della Regione Lazio, fossero giunti da tutto il territorio regionale con sacrificio personale e benché fosse, oggi, un giorno lavorativo;

nonostante l'attesa dei manifestanti per essere ricevuti almeno dagli Assessori interessati (Mobilità, Ambiente, delegato ai rifiuti), vista l'assenza del Presidente Polverini, si sia protratta dalle ore 10 fino alle 13;

dalla Regione Lazio è giunta l'offerta, a dir poco offensiva, di un breve, formale incontro col Capo di Gabinetto dell'Assessorato all'Ambiente regionale...

I Comitati uniti contro le nocività e le devastazioni ambientali del Lazio, nel ribadire la legittimità della propria lotta sui vari martoriati territori, riaffermano l'intenzione di proseguire e rilanciare una grande vertenza regionale per la moratoria ed il ritiro di tutti i progetti ritenuti nocivi e devastanti, a fianco delle popolazioni, per la tutela dell'ambiente, della salute e della mobilità sostenibile, fino al raggiungimento degli obiettivi.

Roma, 11 giugno 2010

Assemblea permanente NO FLY Ciampino, Comitato Fiumicino Resiste NO AL PORTO, Comitato NO COKE Alto Lazio, Comitato NO CORRIDOIO ROMA-LATINA, Comitato RISANAMENTO AMBIENTALE Guidonia, Rete dei Cittadini NO TURBOGAS Aprilia, Coordinamento CONTRO L'INCENERITORE d'Albano, Rete per la TUTELA della VALLE DEL SACCO, Comitato FUORI PISTA Fiumicino.


 
Concerto Assalti Frontali contro l’inceneritore di Albano Laziale PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 09 Giugno 2010 11:49

Sabato 12 giugno alle ore 20:00, il gruppo rap underground degli “Assalti Frontali” sarà in concerto ad Albano Laziale,

Piazzale dei Leoni – Villa Doria, al fine di sostenere la battaglia contro la costruzione del gassificatore targato Ama-Acea-Cerroni, ma chiaramente pagato con i nostri soldi, quelli dei cittadini (Cip 6).  Saranno anche disponibili stand a servizio enogastronomico.Biografia del Gruppo Assalti Frontali: Gli Assalti Frontali nascono nel 1991 dalle ceneri del collettivo musicale romano Onda Rossa Posse (ORP), sorto, sul finire degli anni 80 in seno all’emittente radiofonica romana Radio Onda Rossa. Nel 1990 la prima uscita discografica del gruppo, il minialbum Batti il tuo tempo, nonostante l’autoproduzione e una distribuzione indipendente, soprattutto nei centri sociali e nelle “situazioni di movimento”, ottiene un grandissimo successo e vende circa diecimila copie, facendo esplodere in Italia il cosiddetto fenomeno delle posse. Tra il 1991 e il 1993, dall’esperienza dell’Onda Rossa Posse nascono due gruppi: AK 47 e Assalti Frontali.

 

>Nel 1991, col nuovo nome di “Assalti Frontali”, il gruppo pubblica Baghdad 1.9.9.1., singolo contro la Guerra del Golfo che conferma gli Assalti Frontali come una realtà importante dell’hip hop underground italiano. L’anno seguente la band pubblica il primo album, Terra di nessuno, venduto ad un prezzo politico (e imposto) di 17.000 lire, che riscuote molti favori nello stesso ambiente.

 

Gli Assalti si dedicano successivamente ad una serie di concerti: Forte Prenestino (con i Mano Negra), Stadio Olimpico di Roma e un concerto sotto il carcere di Rebibbia a Roma (da cui verrà tratta e distribuita una doppia cassetta dal titolo Fuori da Rebibbia). Nel 1993 il gruppo pubblica (solo su vinile) il singolo Sud, che viene inserito nella colonna sonora della omonimo film diretto da Gabriele Salvatores.

Dopo aver collaborato alla compilation legata al libro Camminando sotto il cielo di notte di Sante Notarnicola, la band partecipa a un concerto al Villaggio Globale di Roma in occasione del ballottaggio tra Gianfranco Fini e Francesco Rutelli. L’anno seguente, insieme ad altre posse romane come One Love Hi Pawa, Ak47, Musica Forte, 00199, fonda la Cordata per l’autorganizzazione, etichetta musicale e di distribuzione indipendente che produce e distribuisce gli album di South Posse, Brutopop e Lou X.

Sempre nel 1994 gli Assalti si dedicano al cinema facendo uscire il film Batti Il Tuo Tempo, dedicato al primo rap italiano e alla nascita della loro band.

Nel 1995, il collettivo inaugura una sala d’incisione presso il Forte Prenestino: Musica Forte. Seguono i concerti con i Fugazi e gli Almamegretta. È la volta del secondo album del gruppo, Conflitto, che esce nel 1996 e vende 25.000 copie grazie alla sua distribuzione in edicola con il quotidiano Il Manifesto. Dopo il tour promozionale del disco, la voce storica del gruppo, Militant A, pubblica il libro Storie Di Assalti Frontali.

La carriera indipendente della band si interrompe nel 1997 con la firma di un contratto con l’etichetta BMG. Nel 1999 viene prodotto da Ice One Banditi , seguito dal libro Il Viaggio Della Parola, ancora di Militant A.

Nel 2004, rotto il contratto con la BMG, gli Assalti Frontali tornano a essere indipendenti e pubblicano il loro quarto album, Hic Sunt Leones, nuovamente prodotto da Il Manifesto. In seguito realizzano HSL-R, un album di remix; il video del singolo Rotta Indipendente viene mandato in onda sia dalla televisione indipendente Global Project che dalla MTV.

Nell’ottobre del 2005 esce GE-2001, compilation pubblicata in allegato al quotidiano Il manifesto per raccogliere fondi per i processi seguiti ai Fatti del G8 di Genova. Vari gli artisti che parteciperanno all’iniziativa, tra questi anche gli Assalti frontali con il brano Rotta indipendente (Resistenza remix).

Nel 2006 cambia la struttura del gruppo: al microfono, a Militant A si affiancano Pol G e Glasnost e alla musica entra il giovane produttore e compositore Bonnot, originario di Bergamo, che scrive la maggior parte delle basi di Mi sa che stanotte…, sesto disco in studio, registrato e prodotto a Torino nello studio Casasonica dei Subsonica. Il disco vince il premio come miglior album indipendente 2006 al PIMI, Premio Italiano per la Musica Indipendente, il riconoscimento organizzato dal Meeting Etichette Indipendenti (MEI). Nel 2008 è uscito il loro settimo disco Un’intesa perfetta. (Fonte: Wikipedia;  fonte: Assalti Frontali.com)

Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Giugno 2010 12:08
 
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