Menù sito
Login
Archivio Notizie
Archivio Foto
Cerca
Sondaggio
| Treno carico di scorie, blitz di Greenpeace |
|
|
|
| Scritto da Administrator |
| Sabato 20 Marzo 2010 13:00 |
|
Verso le 2 di stanotte Greenpeace ha fatto il suo terzo blitz dall’inizio dell’anno per intercettare un convoglio di scorie nucleari e impedirne la spedizione in Russia. Una decina di militanti dell’organizzazione ambientalista ha bloccato un treno carico di scorie nucleari alla stazione di Valenton (Val de Marne), a sud-est di Parigi, aggrappandosi ai vagoni del convoglio e impedendo così che proseguisse il suo viaggio. I containers di scorie sono destinati ad essere imbarcati sulla Kapitan Kuroptev per giungere poi a San Pietroburgo. Il cargo russo era inizialmente atteso a Le Havre o a Cherbourg, ma poi è stato dirottato dalle autorità francesi verso il porto de Montoir-de-Bretagne (Loire Atlantique) proprio per evitare blitz di Greenpeace. E’ servito a poco, visto che la nave ammiraglia di Grreenpeace, l’Esperanza, era arrivata il 3 marzo in Francia proprio per denunciare il traffico di scorie nucleari con la Russia e si è immediatamente diretta anche lei verso Montoir-de-Bretagne. Fin dall’inizio degli anni ‘70 Edf ed Areva esportano scorie nucleari in Russia. I convogli ferroviari attraversano tutta la Francia per raggiungere i porti di Cherbourg o Le Havre, dove le scorie vengono caricate su cargo e avviate in Russia attraverso la Manica, il Mare del Nord e il Mar Baltico. «Questo circuito è molto regolare - spiega Greenppeace - Sono circa 600 tonnellate di rifiuti nucleari francesi che vengono esportati ogni 15 giorni da anni». Già nel 2005 e, più recentemente alla fine del 2009, Greenpeace ha fortemente ostacolato la partenza delle navi russe. Nel 2010 i blitz avevano già colpito i convogli ferroviari a Cherburg ed alla centrale nucleare di Tricastin, per impedire ai treni carichi di scorie di raggiungere i cargo russi. In Francia, dopo la diffusione nell’ottobre 2009 su Arte del documentario di Laure Noualhat e Eric Guéret Déchets, le cauchemar du nucléaire, in molti si sono resi conto che lo scandalo dell’esportazione delle scorie nucleari francesi in Russia non era una fantasia di Greenpeace e degli altri ambientalisti, ma una cosa reale e molto misteriosa e pericolosa, sia per la Francia che per la Russia, dove i bidoni carichi di scorie sono ammassati all’aria aperta e senza bessuna vera protezione. |


