L'ALLARGAMENTO DELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO CONTINUA
DOBBIAMO FERMARE CERRONI
Il presidio del 30 aprile scorso ha dimostrato che l'opposizione popolare ai disegni di Cerroni e dei suoi clienti interessati agli scavi è forte e non arretra né di fronte al maltempo né di fronte agli incendi dei trattori.
Abbiamo depositato il ricorso al TAR contro le autorizzazioni regionali all'apertura del VII invaso; ora depositiamo la relazione tecnica dove dettagliamo le infamie imposte al nostro territorio e a noi stessi da chi si è appropriato della gestione dei rifiuti per far soldi all’infinito anziché gestire un servizio. Depositiamo, altresì, la richiesta di sospensiva sulla quale speriamo di imporre una pronuncia prima dell’estate. Nel frattempo la Polverini ha prorogato fino al 29 luglio l’ordinanza già emessa il 28 ottobre scorso per continuare a sversare sugli invasi quarto e quinto. Questi compongono ormai con il sesto invaso un'unica piattaforma piramidale che continua a crescere al di là di ogni ragionevole criterio di gestione di questi impianti.
Le amministrazioni locali continuano a guardare e a non assumere alcuna iniziativa di contrasto alle pratiche prevaricatorie di Cerroni, di fatto si lasciano andare le cose senza intervenire, mentre Cerroni e Guidobaldi annunciano che per metà luglio avranno proceduto al collaudo della VII buca che sarà in realtà l’VIII invaso.
Così a metà luglio cominceranno gli sversamenti praticamente a ridosso dell’abitato del Villaggio Ardeatino; precisamente a 187 metri dalla prima casa, addirittura a distanze minori per alcune abitazioni nel territorio di Albano.
Noi ricordiamo che quando gli attuali amministratori di Albano erano all’opposizione, già nell’inverno del 2007, a campagna contro l’inceneritore appena iniziata, avevano votato mozioni che prevedevano il diniego alla apertura del già ventilato invaso.
Se non si muovono ora vuol dire che hanno cambiato opinione e che la famosa gestione dei rifiuti basata su buche e inceneritori in fondo piace a molti. È chiaro che Cerroni vuole comunque aprire questo invaso perché conta sulla possibilità di corrompere i giudici del consiglio di Stato e costruire in ogni caso anche l’inceneritore.
I sindaci si sono rifiutati fino ad oggi di sostenere le nostre richieste di sospensiva del cantiere ed ora accampano la vicenda elettorale per rimandare ogni decisione a dopo il ballottaggio.
Noi non possiamo attendere
ASSEMBLEE PUBBLICHE
VENERDI 13 MAGGIO ORE 21 ALL’OK CLUB VIA PANTANELLE (CANCELLIERA)
VENERDI' 20 MAGGIO ORE 17.30 PIAZZA S. PIETRO (ALBANO)
COSTRUIAMO PER IL MESE DI GIUGNO UN NUOVO CORTEO NEI NOSTRI PAESI PER BLOCCARE GLI AFFARI DEL SIGNOR CERRONI E DEI SUOI SERVI.

Coordinamento contro l’inceneritore di Albano