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Albano/Gassificatore: tre giorni al campeggio dei "No Inc" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Martedì 17 Agosto 2010 20:12

Nel DisCampeggio alle porte della discarica si potevano contare diverse generazioni che stavano lì tutte per lo stesso motivo, ovvero perché rispettano e amano la vita

di Maria Lanciotti, dal sito www.castellinews.it

(Albano Laziale - Attualità) - Chi ci avrebbe mai pensato. Fra lidi e siti in alta e bassa montagna e mari e laghi e laghetti, dove ti vanno a fare camping certi tignosi creativi riuniti in coordinamento per dire no e poi no alla costruzione dell'inceneritore nel comune di Albano? Vicino alla discarica di Roncigliano, la località che dovrebbe accogliere il nuovo mostro sputaveleno, e Cacadenari come il ciuco della favola, lì, proprio lì, fuori dai cancelli e lungo la recinzione dell'area in discussione, sono state piazzate le tende e per tre giorni si è fatto campeggio in piena regola, senza storcere il naso quando qualche folata di vento portava i miasmi dei vicini invasi in piena attività. I Carabinieri stazionavano oltre i cancelli chiusi della discarica, tranquilli e annoiati, e forse avrebbero desiderato essere dall'altra parte, dalla parte dei campeggiatori autorizzati, a sentir parlare dei guai che ci affliggono da vicino e da lontano, ma anche di proposte alternative per cui battersi. Dal bimbo in passeggino al nonno in maniche di camicia, nel DisCampeggio alle porte della discarica si potevano contare diverse generazioni che stavano lì tutte per lo stesso motivo, ovvero perché rispettano e amano la vita. Quella zona lì chi non la conosce non può immaginare quanto sia bella, colline ubertose come si diceva ai vecchi tempi con la lingua del poeta, con l'impronta di un Eden di cui solo resta la nostalgia per un ritorno che pare impossibile. Ma di che stiamo parlando, in sostanza? Presto detto: la nostra è una società che produce rifiuti più di quanti ne possa smaltire, lo smaltimento sta in mano a chi traduce la spazzatura in oro colato, le discariche bruciano tutto indifferentemente, e quando sono sature sopra ci vengono costruite macchine infernali dette termovalorizzatori che ardono e producono polveri sottili, diossine e altre sostanze tossiche, e per far questo consumano acqua, tanta acqua, tantissima acqua, e per disporre di tanta acqua oltre al normale fabbisogno si continuano a scavare pozzi sempre più in profondità, sempre più giù, fino e sotto al livello del mare, e le falde acquifere si abbassano, e nel nostro territorio a tipo vulcanico le acque pescate da questi pozzi per effetto di combinazioni chimiche sono dense di elementi tossici che non uccidono subito ma lentamente e con grazia, e quando il popolo viene a sapere – perché qualcuno più vigile si è fatto venire i dubbi che sono stati poi ampiamente confermati dagli accertamenti, e stiamo parlando del Comitato per l'acqua pubblica di Velletri – che paga una bolletta salata per un consumo d'acqua condita di manganese, arsenico, vanadio ed altri elementi chimici in dosi legalmente inaccettabili, cosa fanno i responsabili?

Corrono ai ripari predisponendo l'applicazione dell'osmosi inversa, la cui procedura comporta una grossa grossissima percentuale di acqua di scarto ricca ricchissima di arsenico che è un elemento che non si distrugge nemmeno nei secoli, e questa acqua mortale se ne va nei fossi e nei terreni e se ne corre al mare, da dove poi viene ripescata quando si scavano altri pozzi. E la bolletta salata salatisssima si paga a quel punto per disporre di acqua distillata, acqua morta priva delle sue proprietà, e intanto si va al supermercato a comprare cassette d'acqua che nessuno ci garantisce potabile, e comunque contenuta nella plastica che in determinate condizioni può subire alterazioni nocive, e bene che vada solo per il consumo di acqua potabile pro–capite, facciamoci due conti, si vanno a buttare nella spazzatura 100 milioni di bottiglie di plastica al giorno. Bene, per questo e molto di più e di peggio è stato organizzato dal Coordinamento contro l'inceneritore di Albano il Campeggio "No Inc", che si è tenuto dal 6 all'8 agosto al Villaggio Ardeatino, a portata di fiuto della discarica di Roncigliano, per far presente a chi conta e a chi non conta che la situazione è grave e potrebbe peggiorare. E intanto in certi comuni i cartelli avvisano che l'acqua dei rubinetti è vietata ai minori di 14 anni. Come i film porno ed altre sconcezze.