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Rifiuti, la richiesta di arresto per Manlio Cerroni venne rubata dall’ufficio del gip PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 18 Gennaio 2014 15:06

Da ilfattoquotidiano.it

 

Il "Re della Monnezza" è stato arrestato lo scorso 9 gennaio insieme ad altre 6 persone. Dopo la sottrazione i pm sono stati costretti a sollecitare con un nuovo provvedimento le misure cautelari. Secondo i magistrati la sparizione, con ogni probabilità, sarebbe da ricondurre "alla sfera di influenza esercitata dagli odierni indagati"

La richiesta di arresto di Manlio Cerroni, il “Re della Monnezza”, – arrestato lo scorso 9 gennaio insieme ad altre 6 persone – venne rubata. I documenti vennero depositati dalla procura di Roma il 21 marzo del 2013 ma il carteggio, custodito nell’ufficio del gip Massimo Battistini, sparì. La scoperta avvenne il 16 luglio successivo e la procura aprì un fascicolo, contro ignoti, per furto.

In seguito alla sottrazione dell’originario faldone contenente la richiesta, i pm Alberto Galanti,Maria Cristina PalaiaSimona Maisto furono costretti a sollecitare, con nuovo provvedimento, le misure cautelari presso il domicilio. Con una aggiunta: “Non può non sottolinearsi – si legge nella seconda richiesta – come la sottrazione degli atti del fascicolo depositato presso codesto ufficio gip dell’originale della richiesta di misura cautelare, come da denuncia resa in data 16 luglio 2013″. Secondo i magistrati “pur essendo allo stato commesso da soggetti ignoti”,  il fatto sarebbe da ricondurre “alla sfera di influenza esercitata dagli odierni indagati”. I pm sottolineano tale convinzione con il fatto che la “ogni presenza degli indagati all’interno della pubblica amministrazione è conclamata da una serie infinita di riscontri”.

 
Salvato Roma da rifiuti I politici mi cercavano PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Sabato 18 Gennaio 2014 14:13

Da: Ansa.it

Interrogatorio di garanzia davanti al gip di Roma dopo l'arresto per il 're della monnezza'. 'Era la politica a cercare me'

ROMA - "Io ho salvato Roma dal caos rifiuti, in questa materia sono l'oracolo". Così Manlio Cerroni, proprietario della discarica di Malagrotta, si è difeso nel corso dell'interrogatorio di garanzia davanti al gip durato circa tre ore.

era la politica a cercare me - Nel corso dell'interrogatorio di garanzia Manlio Cerroni ha affermato che non era lui a cercare la politica ma erano i politici a cercare lui in quanto punto di riferimento in tema di smaltimento di rifiuti. L'imprenditore ha smentito con forza di essere a capo di una associazione per delinquere che sfruttava l'emergenza di Malagrotta per ottenere il via libera ai siti alternativi di Albano Laziale e Monti dell'Ortaccio.

Fu rubata la prima richiesta di arresto per Cerroni. La richiesta di custodia cautelare per Manlio Cerroni, il "Re della Monnezza", e di altre 6 persone fu depositata dalla procura di Roma il 21 marzo del 2013 ma le carte, custodite nell'ufficio del gip Massimo Battistini, furono rubate. La scoperta avvenne il 16 luglio successivo e la procura aprì un fascicolo, contro ignoti, per furto.

In seguito alla sottrazione dell' originario faldone contenente la richiesta, i pm Alberto Galanti, Maria Cristina Palaia e Simona Maisto furono costretti a risollecitare, con nuovo provvedimento, le misure cautelari presso il domicilio. Con una aggiunta: "Non può non sottolinearsi - si legge nella seconda richiesta - come la sottrazione degli atti del fascicolo depositato presso codesto ufficio gip dell'originale della richiesta di misura cautelare, come da denuncia resa in data 16 luglio 2013, pur essendo allo stato commesso da soggetti ignoti, deve con ogni probabilità ricondursi alla sfera di influenza esercitata dagli odierni indagati, la cui 'ognipresenza' all'interno della pubblica amministrazione è conclamata da una serie infinita di riscontri".

 
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